martedì 31 luglio 2012

Piccolo (e incompleto) dizionario del surf

 

Prima di intraprendere questo percorso, occorre fare la doverosa premessa che il momento della mia vita in cui ho avuto più contatto col mondo del surf é stata un'estate in cui io e un'altra fuori di testa siamo partite per Biarritz non tanto per fare surf, quanto per trovare surfisti.

Detto questo spero che nessuno se ne abbia a male se mi cimento in questo piccolo dizionario del surf, ispirata come sono dalla spiaggia, dagli hot australian guys e dalle lunghe file di longboards esposte ad ogni angolo della strada.

A come AUSTRALIA. Anche se il surf ha origine in Polinesia, in Australia é arrivato addirittura agli inizi del 1900 e da allora, insieme alle Hawaii, é considerata una delle mete che non possono mancare.

B come BODYSUIT o anche muta per noi profani. Puoi anche essere un mostro dello spazio, ma quando esci dall'acqua con la muta, i capelli bagnati e la tavola sotto braccio sei automaticamente elevato all' iperuranio dei Kelly Slater, Johnny Utah, Dylan McKay.

C come CORAL REEF, sul quale senz'altro torneremo più avanti, ma che per il momento ci basta definire come barriera corallina, che grazie alla sua conformazione contribuisce alla creazione di onde perfette. O anche come Tom CARROL, una specie di mito vivente qui. Due volte campione del mondo agli inizi degli anni '80, é stato il primo surfista milionario australiano.

D come DYLAN MCKAY. Sarò ripetitiva, ma visto che é il MIO dizionario del surf e Dylan é il MIO idolo adolescenziale, alla lettera D c'é lui. Con la sua casacca a righe, la Porsche 356 speedster, la stempiatura e i problemi esistenziali.

E come ENDLESS SUMMER, quella che avrei dovuto trovare qui al posto dei 12 gradi attuali.

F come FERRY MANLY, l'antico traghetto che fa la spola da Sydney a Manly. Alla mattina pieno di gente che va al lavoro, durante il giorno porta da una sponda all'altra surfisti di ogni età che, con tavola sotto braccio e capelli bagnati, rientrano dopo una giornata di mare. Ma F anche come FISH and CHIPS, che sono ovunque, impestano l'aria e dai piú sono definiti naughty but nice.

L come LINE UP, il punto del benessere visivo per chi rimane all'asciutto sulla riva a guardare. É il punto in cui ci si posiziona per attendere le onde.

M come MANLY BEACH, che é dove sono stata oggi. Rilassante e a solo mezz'ora di traghetto da Sydney.

P come POINT BREAK, o punto di rottura o film che visto in adolescenziale ti setterà dei target talmente alti che senza un'attenta revisione ti costringeranno ad una eterna insoddisfazione.

R come RIP CURL, ma potrebbe benissimo anche essere Quicksilver, Billabong, Roxy. Roba da surfisti. Magliette e pantaloncini di tutti i colori in un susseguirsi di negozi che stancano persino una fashion addicted come me, che fa presto ad entrare nella psicologia del posto e sapere che "il pantaloncino di marca non serve a un cazzo, come non serve a un cazzo la tavola di marca".

S come Kelly SLATER, che oltre ad essere stato campione mondiale di surf per 11 volte é anche apparso in 10 episodi di Baywatch nella parte, qualcuno se lo ricorderà (e so esattamente chi), di Jimmy Slade. Un fighissimo senza paragoni. Poi ha perso tutti i capelli. Fine della carriera di attore.

T come THE BEACH BOYS, chi più di loro ha contribuito a formare nell'immaginario collettivo lo stereotipo del surf come base per una vita fatta di sole, divertimento, belle donne e via discorrendo?

U come Johnny UTAH, l'ex quarterback dell'Ohio che si fa "trascinare ai confini, e poi oltre" da Bodhi.

Nella speranza di essere altrettanto trascinata, mi fermo ancora un attimo qui. Non si sa mai chi potrebbe passare...

 

5 commenti:

  1. Un accenno a Matt, Jack e Leroy:
    "La grande mareggiata da sud, estate 1962. Dei tempi passati ricordo un vento che soffiava attraverso i canyons. Era un vento caldo chiamato Santana che portava con sé il profumo di terre tropicali. Aumentava d'intensità prima del tramonto. E spezzava il promontorio. Io e i miei amici spesso dormivamo in macchina sulla spiaggia, e il rumore del mare ci svegliava. E così all'alba sapevamo già che sarebbe stata per noi una grande giornata."

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    1. Questa é una grande mancanza davvero! :*( lí avevo tenuti da parte fino all'ultimo e poi li ho dimenticati!! :D grazie conte! :)

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  2. Me la ricordo, quell'estate lì. :D Gran bel post, cmq.

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  3. cielo di biarritz... golosinas birrini e benessere!!! :D

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  4. Quindi i surfisti non sono come Patrick Swaize in Point Break?!? Gloria

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